GALATEO DEL CARABINIERE. Dal 1879 ad oggi - La continuità nella tradizione

GALATEO DEL CARABINIERE. Dal 1879 ad oggi - La continuità nella tradizione

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Si terrà sabato 23 Agosto alle ore 18:00 presso la sala consiliare del comune di Magliano dei Marsi, la presentazione del "Galateo del Carabiniere", lo storico volume scritto da Gian Carlo Grossardi nella seconda metà dell'Ottocento e oggi pubblicato in una nuova edizione da Treves Editore, con la preziosa introduzione del Generale Vincenzo Pezzolet, storico dell'Arma dei Carabinieri. La presentazione di Magliano dei Marsi , organizzata con il Patrocinio del Comune, rientra nella lunga serie di iniziative atte a promuovere un volume dall'indubbio valore morale per i componenti dell'Arma ma non solo.

In una fase in cui la società ha bisogno di nuove regole, il Galateo si pone come strumento di guida comportamentale attuabile tranquillamente anche ai giorni nostri.
Il libro, infatti, possiede passaggi di estrema attualità ed è fonte di riflessione per tutti coloro che trovano nel comportamento etico, nell'educazione e nella responsabilità civica valori fondamentali del vivere quotidiano.
Da sottolineare, poi, il valore didattico del volume, che, parallelamente agli insegnamenti prodotti, ripercorre un pezzo di storia importante per il nostro Paese e racconta da un punto di vista inusuale la storia dell'Italia unita.
Questi i temi particolarmente rilevanti che fanno del "Galateo del Carabiniere" un libro, che si rivela di interesse e di diffusione generale.
All'incontro parteciperanno ,oltre al padrone di casa, il primo cittadino di Magliano, Gianfranco Iacoboni, il Generale Vincenzo Pezzolet , Nicolò Sella di Monteluce, Presidente della Treves Editore , Alessandro Corneli, docente di relazioni internazionali presso l'Università Luiss di Roma, i rappresentanti delle Forze dell'ordine Locali, Provinciali e Regionali.

Programma:
Saluto del Sindaco di Magliano de' Marsi
Gianfranco Iacoboni

Presentazione di Nicolò Sella di Monteluce,
Presidente "Treves Editore"

Introduzione storica di Vincenzo Pezzolet,
Generale di brigata dell'arma dei Carabinieri

Relazione di Alessandro Corneli,
docente di Relazioni Internazionali e Geopolitica, Università LUISS - Roma

ore 21,30 - Concerto Corale "Padre Francesco Lolli"

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IL LIBRO
All'esattezza nell'uniforme, alla regolarità nel vestirla devesi aggiungere anche la sua nettezza, e ciò non soltanto quanto basta per non incorrere in qualche punizione, ma quanto occorre per renderla più bella allo sguardo altrui, che si compiace ognora delle immagini della bellezza". Con questo preambolo inizia il Capo VI del "Galateo del Carabiniere", scritto nel 1879 dal maggiore G. C. Grossardi e diretto all'allievo carabiniere.

Dopo aver spiegato che "la proprietà dell'abito, come quella della persona, contribuisce grandemente al mantenimento della salute" (l'ufficiale voleva certamente riferirsi anche alla salute morale del militare, in quanto spesso si sente dare ad alcuno l'epiteto di brutto soldato; or bene quell'aggettivo che ritraeva l'idea della condizione esteriore dell'individuo si riferiva pure alle sue qualità morali), l'autore mette in guardia contro l'eccessiva cura nel "mantenere puliti gli abiti, lucidi e forbiti i metalli e i cuoiami... e contro la tendenza a sostituire alcuni oggetti, forse più eleganti di quelli prescritti", ritenendo con ciò di abbellire il vestire. E infine sentenzia: "prima qualità di un bel vestire si é la convenienza, e pel carabiniere questa è la stretta osservanza dell'abito prescritto".

Nel 1883 era Comandante Generale dell'Arma il tenente generale Leonardo Roissard de Bellet, il quale certamente aveva letto il Galateo del Grossardi. Infatti in data 18 marzo di quell'anno rivolgeva ai Comandanti di Legione la Circolare n. 3511, avente per oggetto "Sulla frequente distribuzione di oggetti non adatti alla corporatura del militare che deve portarli". Il documento viene proposto a fianco: si tratta di un significativo attestato dell'impegno posto dai massimi vertici dell'Arma affinché la proprietà formale del carabiniere non si prestasse a valutazioni negative. Un impegno mai venuto meno.

L'Autore
Gian Carlo Grossardi, all'epoca del Galateo maggiore dei Carabinieri, termina la carriera con il grado di tenente colonnello. Serve l'Arma con spirito e dedizione esemplari incarnando pienamente i precetti del suo libro.

Il curatore
Il generale Vincenzo Pezzolet, oggi a riposo, è stato per molti anni il capo dell'ufficio storico dell'Arma ed è il maggior esperto italiano di storia dei Carabinieri.

Argomenti
E' un libro che oltre ad essere punto di riferimento per tutti i Carabinieri, sia in forza che a riposo, costituisce una preziosa lettura per i suggerimenti di comportamento rivolti a chiunque consideri tratto educato e civile comportamento modo essenziale nelle relazioni interpersonali ed è utile testo di studio per la storia dell'Italia unita.