II Raduno interregionale dei Granatieri di Sardegna

Un altro importante evento per Magliano. Questa volta le strade della cittadina marsicana saranno invase dai Granatieri di Sardegna. Infatti, si svolgerà domenica 15 giugno il secondo raduno interregionale dei Granatieri di Sardegna - organizzato dal Comune di Magliano dei Marsi in collaborazione con il patrocinio della Comunità Montana Marsica Uno.

Il programma prevede una giornata dedicata all'Arma dei Granatieri di Sardegna che si esibiranno con la loro Banda rinomata per l'ottima valenza dei musicisti. La giornata inizierà alle ore 9,30 con la Santa Messa presso la chiesa di Santa Lucia e a seguire la deposizione della corona d'alloro presso il sacrario - monumento dei caduti di tutte le guerre .

lle Associazioni d'arma è affidata l'organizzazione e lo svolgimento del suggestivo momento in onore dei caduti.
Proseguendo lungo le strade principali di Magliano, accompagnati dalle note della banda dei Granatieri, l'evento sarà commemorato presso piazza del municipio con lo scambio di targhe e Crest.
Si proseguirà ,infine, lungo le strade della cittadina fino a piazzale San Domenico dove sarà possibile visitare una mostra fotografica e di cimeli storici che riguardano l'arma dei Granatieri.
Grande soddisfazione per il sindaco Gianfranco Iacoboni che si mostra onorato di poter ospitare una manifestazione di così alto valore.
--"Per l'occasione, - aggiunge il sindaco - , vestiremo a festa la nostra amata cittadina, in modo da accogliere nel modo più caloroso possibile gli illustri ospiti ,i loro congiunti e i tanti turisti che vorranno prendere parte alla manifestazione.
Alla buona riuscita della giornata stanno collaborando tutte le Associazioni che sono presenti nel territorio comunale alle quali va il nostro più sentito ringraziamento
." -
Appuntamento ,quindi, per domenica 15 giugno a partire dalle ore 9,00.
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La nascita dell'Associazione ex Granatieri, tale era la denominazione iniziale, risale agli inizi del 1911 a Milano.
Raccogliendo i Granatieri che avevano prestato servizio nei reggimenti, perché continuassero nella vita civile a coltivare, in fraternità di spirito, quelle amicizie e simpatie cameratesche acquisite in guerra o sui campi di battaglia.

La costituzione ufficiale dell'Associazione avvenne il 14 aprile 1912, con un' Assemblea tenuta presso la "Casa del Soldato" -Milano.
Il Sodalizio cominciò a prendere sempre più forza specialmente con la massiccia affluenza dei reduci della Brigata, tornati alla vita civile dopo le cruente e gloriose vicende della Prima Guerra Mondiale.

Successivamente, sotto la presidenza dell'allora Principe di Piemonte, Umberto di Savoia, il futuro Re di Maggio, che aveva militato nel Corpo per tutta la carriera da semplice granatiere a sottotenente, l'Associazione divenne la 2^ Brigata Granatieri in congedo.
Il 16 ottobre 1954, un Decreto del Presidente della Repubblica riconobbe la personalità giuridica del Sodalizio ed approvò il suo Statuto.

La specialità "Granatieri di Sardegna" è la più antica del nostro Esercito.
Essa conta più di tre secoli di storia e discende dal "Reggimento delle Guardie" dell'Armata Piemontese fondato in Torino il 18 aprile 1659 dal Duca Carlo Emanuele II, che, sciogliendo le milizie mercenarie allora esistenti nel Regno, formò un esercito nazionale costituito da Reggimenti "di ordinanza", di 1500 uomini ciascuno, suddivisi in 12 compagnie.

Di tali Reggimenti "di ordinanza" il primo ad essere costituito fu il "Reggimento delle Guardie", così chiamato perché composto dagli uomini più valorosi e fisicamente più forti cui erano affidati, in pace e in guerra, particolari compiti di onore e di prestigio rispetto alle altre Unità dell'Esercito Piemontese: occupava i posti più pericolosi e decisivi in guerra, quale riserva eroica da lanciare nella lotta nei momenti decisivi; forniva la scorta d'onore al Capo dello Stato, in pace, quale Unità più rappresentativa dell'Esercito.

Fedeli alle loro tradizioni di valore e di prestigio, i "Granatieri di Sardegna" hanno costellato la loro trisecolare storia di fulgidissimi eroismi, ovunque fosse stato loro ordinato di combattere, e mantenuto immacolata, attraverso i secoli, la fede purissima negli ideali più nobili e più alti, talché ancor oggi essi sono considerati i continuatori ed i depositari della più antica tradizione militare dell'Esercito.

I Granatieri si trovano a doversi confrontare - oggi - con eventi importanti che hanno inciso marcatamente sullo scenario della vita politica e sociale di popoli, nazioni ed in chiave globale, sulla grande strategia, proponendo la valutazione di nuove ed anche imprescindibili problematiche in materia di difesa e di sicurezza.